NON PRENDETE LA VITA TROPPO SUL SERIO ....TANTO
NON NE USCIRETE VIVI!



sabato 31 marzo 2012









mercoledì 14 marzo 2012

UN RAGIONAMENTO CHE FILA ......



IO NON HO PAURA DEL TUO DIO,
COMUNQUE TU LO CHIAMI,
MA DI CIO' CHE PUOI FARE TU,
IN SUO NOME!!!!!


lunedì 5 marzo 2012

PROVINCIALISMO TUTTO ITALIANO


pubblicata da Laura Picchetti
lunedì 5 marzo 2012

Qualcuno ha posto fine alla sua vita, lunga fruttuosa e minacciata
da un cancro ...in fase terminale ..
Qualcuno si dice cattolico ..ma convive serenamente
con un giovane amico...
Qualcuno si sposa e poi divorzia e poi convive ..
e fa figli anche col nuovo compagno/a.....
Qualcuno non si sposa mai .
Qualcuno nasconde accuratamente le sue tendenze omosessuali
per tema di ritorsioni o per paura...
Qualcuno si sposa solo per la facciata...
Qualcuno imbroglia ..le carte ....
Qualcuno dichiara apertamente .....
QUALCUNO ..........
SIAMO TANTI QUALCUNO ..
MA C'E' UN CLERO CHE CREDE DI DOVER IMPORRE COMPORTAMENTI A TUTTI....
COME FOSSE IL DEPOSITARIO DELLA VERITA' ed e' il primo a deviare... perche'
non ammette che l'attrazione sessuale e l'istinto che l'accompagna ...non vanno
repressi... ma controllati dall'individuo adulto .

NOI ITALIANI POI ....SIAMO VITTIME ANCORA DEL FASCINO DELLA
VITA MONACALE... ANCHE PERCHE' 'NESSUNO ...MAI ...
HA MESSO A NUDO CIO' CHE IN QUESTI CONTESTI E IN QUEI
LUOGHI AVVIENE.. MONACI ANZIANI E GIOVANI????
ma pensateci un po'......solo un pochino!!!
Regole di comporatamento......solo di facciata!

A me , devo dire... non convincono ne le clausure...
.cattoliche .... ne quelle.... orientali.
Io sono per l'educazione familiare e la scuola pubblica.......
liberi individui in un mondo libero ...
.
E CHE GLI ADULTI FACCIANO CIO' CHE RITENGONO GIUSTO...
SENZA DANNEGGIARE GLI ALTRI.

venerdì 2 marzo 2012

Funeral party senza musica di DALLA



MASSIMO GRAMELLINI

La Cei ha espresso l'auspicio che ai funerali di Lucio Dalla
non risuonino le canzoni di Lucio Dalla. Neanche quelle
di De Gregori, in questo i vescovi sono stati assolutamente
equanimi.
Altro che i gorgheggi pagani (e struggenti) di Elton John
alle esequie di Lady Diana.
Nessuna «canzonetta» deve distrarre i fedeli dall’incontro
con la morte che si celebra nel rito: salutare il feretro sulle
note di «Futura» sarebbe una rimozione del problema.
Mi infastidiscono gli applausi ai funerali:
li ritengo una scorciatoia emotiva per non penetrare il
mistero, scaricando fuori di noi l'angoscia che il suono del
silenzio ci provoca dentro. Ma la bella musica non è un
applauso e Dalla è Dalla, un poeta, un cuore pulsante, che
poi è quanto di più sacro io riesca a immaginare.

Certo, nessuno pensa di mettere un juke-box sull'altare di San
Petronio o una pianola nel confessionale.
Però fatico a comprendere quale danno produrrebbe alla
dimensione spirituale dell'evento la presenza di un violinista
che accogliesse l'ingresso della bara con gli accordi di
«4 marzo 1943».E che ne direste, eminenze, se il coro dei
bambini dell'Antonianola cantasse tutta, quella canzone,
che poi è la preghiera diun credente, quale Dalla era?
La rigidità dei principi rimane un dono finché non si
trasformanell' incapacità di sintonizzarsi sul
sentimento comune, su quella voce d'angelo che per
sempre ci canterà «aspettiamo che ritorni la luce -
di sentire una voce - aspettiamo senza avere paura domani».

mercoledì 15 febbraio 2012

OH FREEDOM .....................................


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Giordano Bruno, nato Filippo Bruno (Nola, 1548 – Roma, 17 febbraio 1600), è stato un filosofo, scrittore, e frate domenicano italiano.

Con notevoli prestiti da Nicola Cusano, Giordano Bruno elabora una nuova teologia dove Dio è intelletto creatore e ordinatore di tutto ciò che è in natura, ma egli è nello stesso tempo Natura stessa divinizzata, in un'inscindibile unità panteistica di pensiero e materia. Per queste convinzioni, giudicate eretiche, fu condannato al rogo dall'Inquisizione della Chiesa romana.

L'8 febbraio 1600 è costretto ad ascoltare inginocchiato la sentenza di condanna a morte per rogo; si alza e ai giudici indirizza la storica frase: «Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam»
(«Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla»).

Dopo aver rifiutato i conforti religiosi e il crocefisso, il 17 febbraio, con la lingua in giova - serrata da una morsa perché non possa parlare - viene condotto in piazza Campo de' Fiori, denudato, legato a un palo e arso vivo. Le sue ceneri saranno gettate nel Tevere. —
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LA BANCA VATICANA - LA FINANZA VATICANA - L'EVASIONE FISCALE - L'ARCHIVIO DARDOZZI - QUANTO PAGHIAMO PER LA CHIESA


La Città del Vaticano (0,43 kmq con una popolazione di 911 residenti di cui 532 cittadini, il cui reddito pro-capite ammonta a 407.095 euro, www.vatican.va) è sede di tre istituti finanziari: l'APSA (Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), che è la Banca Centrale del Vaticano; il Ministero dell'Economia o Prefettura per gli Affari economici; lo IOR, con i quali vengono gestiti circa un miliardo di cattolici sparsi nel mondo.

La Città del Vaticano è composta di tre enti o istituzioni: lo Stato, la Santa Sede e la Curia. Il primo è l'entità territoriale, la seconda è il vertice della Chiesa e la Curia è la struttura organizzativa. Tutte le istituzioni vaticane spesso rivendicano l'extraterritorialità e l'indipendenza dalle leggi degli altri Stati-Nazione.

L'Apsa è in pratica la Banca Centrale della Città del Vaticano. Essa svolge funzioni di tesoreria e gestisce gli stipendi dello Stato. Fra i suoi compiti c'è anche quello di coniare moneta. Nel 1998 infatti, l'Ue ha autorizzato l'Apsa ad emettere 670 mila euro l'anno. Con la possibilità di emetterne altri 201mila in occasione di Concili ecumenici, Anni Santi o in occasione di un'apertura della Sede vacante. Secondo quanto riportato dai dati ufficiali della Prefettura per gli Affari Economici, per il 2002 il Vaticano e la Santa Sede sarebbero in deficit di 29,5 milioni di euro. Nel bilancio però non figurano strutture come le università pontificie, gli ospedali cattolici (Bambini Gesù di Roma, ad esempio), i santuari (Loreto, Pompei). Ma soprattutto non figura l'obolo, che ha portato nel solo 2002 un gettito nelle casse della Città del Vaticano di 52,8 milioni di euro.

Altra Banca Vaticana è lo IOR (Istituto per le Opere di Religione) e ha sede presso la Città del Vaticano. Ufficialmente l'unico azionista di questa banca è il papa.

Lo IOR fu fondato nel 1887 da Leone XIII, col nome di "Commissione per le Opere Pie", al fine di convertire le offerte dei fedeli in un fondo facilmente smobilizzabile. La prima riforma delle finanze vaticane risale al 1908, quando su iniziativa di papa Pio X l'istituto assunse il nome di Commissione amministratrice delle Opere di Religione.

La trasformazione in una banca vera e propria avvenne nel 1941, anche se il finanziamento più significativo che indusse il papato a favorire tale trasformazione, fu quello concesso dal fascismo, col Concordato (Patti Lateranensi) del 1929, che prevedeva, a titolo di risarcimento per la perdita degli Stati pontifici l'indomani dell'unificazione nazionale, qualcosa come 100 milioni di dollari (40 in contanti e 60 in obbligazioni; in lire erano 750 milioni), oltre all'esenzione dalle tasse e dai dazi sulle merci importate in Vaticano.



Per gestire questo ingente patrimonio, papa Pio XI istituisce l'Amministrazione speciale per le Opere di Religione, che affida a un laico esperto, l'ingegner Bernardino Nogara, un abile banchiere proveniente dalla Comit, membro della delegazione che, dopo la prima guerra mondiale, negoziò il trattato di pace e, successivamente, delegato alla Banca Commerciale di Istanbul.

Grazie alla sua abilità, Nogara trasformò l'Amministrazione in un impero edilizio, industriale e finanziario. Le condizioni che il banchiere pose a Pio XI per accettare l'incarico di gestire il patrimonio del Vaticano furono due: gli investimenti dovevano essere liberi da qualsiasi considerazione religiosa o dottrinale e realizzabili in ogni parte del mondo.

Il Papa accettò e si aprì così la strada alle speculazioni monetarie e ad altre operazioni di mercato nella Borsa valori, compreso l'acquisto di azioni di società che svolgevano attività in netto contrasto con l'insegnamento cattolico (armi, contraccettivi ecc.).

Nogara rilevò l'Italgas, fornitore unico in molte città italiane, e fece entrare nel consiglio di amministrazione, come rappresentante del Vaticano nella società, l'avvocato Francesco Pacelli, fratello del cardinale Eugenio che poco dopo sarà eletto Papa e assumerà il nome di Pio XII. Grazie alla gestione di Nogara, il Banco di Roma, il Banco di Santo Spirito e la Cassa di Risparmio di Roma entrarono ben presto nell'ambito dell'influenza del Vaticano.

Quando acquisiva quote di una società, raramente Nogara entrava nel consiglio di amministrazione: preferiva affidare quest'incarico a uno dei suoi uomini di fiducia, tutti appartenenti all’elite vaticana che si occupava della gestione degli interessi della Chiesa. I tre nipoti di Pio XII, i principi Carlo, Marcantonio e Giulio Pacelli, ne facevano parte, i loro nomi cominciarono ad apparire tra quelli degli amministratori di un elenco sempre più lungo di società. Gli uomini di fiducia della Chiesa erano presenti dappertutto: industrie tessili, comunicazioni telefoniche, ferrovie, cemento, elettricità, acqua. Bernardino Nogara sorvegliava ogni settore che promettesse margini di remunerazione.

Nel 1935, quando Mussolini ebbe bisogno di armi per la campagna d'Etiopia, una considerevole quantità fu fornita da una fabbrica di munizioni che Nogara aveva acquisito per il Vaticano. E rendendosi conto, prima di molti altri, dell'inevitabilità della seconda guerra mondiale, sempre Nogara cambiò in oro parte del patrimonio Vaticano da lui gestito. Le sue speculazioni sul mercato dell'oro continuarono per tutto il periodo in cui fu alla guida dell'amministrazione dei beni del Vaticano.

Sin dai tempi di Pio XII lo IOR, bisognoso di disporre di fondi sicuri, fornì sbocchi bancari ai fascisti italiani e ai nazisti, nonché alla mafia, anche perché al tempo della dittatura fascista era molto difficile al Vaticano gestire liberamente l'Obolo di S. Pietro proveniente dalle due Americhe.

Il 27 giugno 1942 Pio XII decise di cambiare nome all'Amministrazione speciale per le Opere di Religione che diventò Istituto per le Opere di Religione. Nasce così un ente bancario dotato di un'autonoma personalità giuridica e che si dedicherà non soltanto al compito di raccogliere beni per la Santa Sede, ma anche a quello di amministrare il denaro e le proprietà ceduti o affidati all'istituto stesso da persone fisiche o giuridiche per opere religiose e di carità cristiana.

Il 31 dicembre 1942 il ministro delle Finanze del governo italiano Paolo Thaon di Revel emise una circolare in cui si affermava che la Santa Sede era esonerata dal pagare le imposte sui dividendi azionari.

Inoltre il Vaticano, essendosi dichiarato neutrale durante la II guerra mondiale, poté, come la Svizzera, trattare tranquillamente affari con la Germania di Hitler. Finita la guerra il Vaticano non risarcì mai le vittime dell'olocausto, restituendo loro i preziosi che i nazisti avevano trasformato in lingotti.

Anzi la Banca Vaticana contribuì a nascondere l'oro nazista non solo nella stessa Santa Sede, ma anche presso il santuario di Fatima in Portogallo, controllato da elementi massonici, i quali solo apparentemente risultano anticlericali (è noto infatti che la loggia segreta P2 aveva ampi contatti con gli ambienti vaticani).

Lo IOR ha contribuito anche alla scomparsa di buona parte dell'oro della Croazia indipendente, che durante l'ultima guerra mondiale collaborava coi nazisti. Gli ustascia (i cattolici nazisti) massacrarono impunemente ben mezzo milione di serbi ortodossi, nonché decine di migliaia di ebrei e di gitani.

La leadership ustascia, finita la guerra, si era rifugiata proprio in Vaticano e in alcune proprietà francescane italiane. Uno dei mediatori che permise agli ustascia e anche ad altri criminali nazisti di ottenere l'impunità, fu il segretario di stato Montini, in seguito papa Paolo VI.

In particolare gli ustascia ebbero bisogno della Banca Vaticana proprio per gestire finanziariamente il loro governo esiliato in Argentina e per spedire i propri criminali in fuga verso il Sudamerica, l'Australia e altri luoghi con la protezione della Cia.

Ovviamente il Segretariato Vaticano è a tutt'oggi assolutamente contrario a rendere pubblici gli archivi relativi alla II guerra mondiale.

Intanto Nogara continuava a lavorare per accrescere le risorse del Vaticano. Negli anni '50 e '60 lo IOR prese ad arricchirsi coi fondi che molte famiglie agiate volevano trasferire all'estero per pagare meno tasse.

Furono rafforzati i legami con diverse banche. Già dai primi del Novecento i Rothschild di Londra e di Parigi trattavano con il Vaticano, ma con la gestione Nogara gli affari e i partner bancari aumentarono vertiginosamente: Credit Suisse, Hambros Bank, Morgan Guarantee Trust, The Bankers Trust di New York (di cui Nogara si serviva quando voleva comprare e vendere titoli a Wall Street), Chase Manhattan, Continental Illinois National Bank. E Nogara assicurò al Vaticano partecipazioni in società che operavano nei settori più diversi: alimentare, assicurativo, acciaio, meccanica, cemento e beni immobili. Un susseguirsi di successi finanziari senza precedenti per la Chiesa cattolica.

Nel 1954 Bernardino Nogara decise di ritirarsi, senza tuttavia interrompere l'attività di consulente finanziario del Vaticano, che continuò fino alla morte, avvenuta nel 1958. La stampa dedicò poco spazio alla sua scomparsa, ma negli ambienti vaticani si era ben consapevoli della sua eccezionale importanza.

Al geniale banchiere, nel corso della sua lunga attività, venne affiancato il principe Massimo Spada. Anche lui mostrò lungimiranza e spregiudicatezza nella gestione degli interessi del Vaticano e si lanciò in varie operazioni, la maggior parte delle quali in collaborazione con Michele Sindona.

Lo IOR, in quanto istituto che opera con modalità proprie, non è mai stato tenuto a nessun tipo di informativa - né verso i propri clienti, né verso terzi - né tanto meno a pubblicare un bilancio o un consuntivo sulle proprie attività.

A ogni cliente viene fornita una tessera di credito con un numero codificato: né nome né foto. Con questa si viene identificati: alle operazioni non si rilasciano ricevute, nessun documento contabile. Non ci sono libretti di assegni intestati allo IOR: chi li vuole dovrà appoggiarsi alla Banca di Roma, convenzionata con l'istituto vaticano.

I clienti dello IOR possono essere solo esponenti del mondo ecclesiastico: ordini religiosi, diocesi, parrocchie, istituzioni e organismi cattolici, cardinali, vescovi e monsignori, laici con cittadinanza vaticana, diplomatici accreditati alla Santa Sede. A questi si aggiungono i dipendenti del Vaticano e pochissime eccezioni, selezionate con criteri non conosciuti.

Il conto può essere aperto in euro o in valuta straniera: circostanza, questa, inedita rispetto alle altre banche. Aperto il conto, il cliente può ricevere o trasferire i soldi in qualsiasi momento da e verso qualsiasi banca estera. Senza alcun controllo. Per questo, negli ambienti finanziari, si dice che lo IOR è l'ideale per chi ha capitali che vuole far passare inosservati. I suoi bilanci sono noti a una cerchia ristrettissima di cardinali, qualsiasi passaggio di denaro avviene nella massima riservatezza, senza vincoli né limiti.

Lo IOR è indipendente dagli altri due istituti finanziari vaticani e sulla sua attività si sa soltanto che è gestito da cardinali di alto livello e da banchieri internazionali.

Il vescovo Paul Marcinkus, il più famoso dirigente dello IOR, faceva chiaramente capire che la Banca Vaticana godeva di privilegi assoluti nell'esportazione all'estero dei capitali. Ed egli era in grado di servirsi dei noti finanzieri e bancarottieri, Michele Sindona, colluso coi poteri mafiosi italo-americani, avvelenato in carcere, e Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano, trovato impiccato a Londra; nonché del capo della P2, Licio Gelli, arrestato per attività sovversiva, e del vescovo Hnilica, che per tutti gli anni '80 trasferì in Vaticano i fondi anticomunisti provenienti dall'Europa dell'est e i fondi cospicui provenienti dai pellegrinaggi di Medjugorje in Bosnia.

Utilizzando numerose società fantasma con sede a Panama o nel Lussemburgo, lo IOR divenne uno dei maggiori esponenti dei mercati finanziari mondiali alla fine degli anni '70. Era infatti in grado di utilizzare le filiere mafiose di Sindona per istradare grosse somme fuori dal Paese, sotto il naso di tutti gli organismi di controllo.

Poi, quando Sindona era diventato meno frequentabile, a seguito dei suoi debiti con la giustizia, lo IOR cominciò a servirsi di Roberto Calvi e della sua banca.

In quel periodo nel Vaticano si fronteggiavano due fazioni politiche contrapposte: una, massonica-moderata, denominata "Mafia di Faenza", faceva capo a Casaroli, Samorè, Silvestrini e Pio Laghi, l'altra, integralista, legata all'Opus Dei, faceva capo a Marcinkus, Mons. Virgilio Levi, vice direttore dell'"Osservatorio Romano", e Mons. Luigi Cheli, Nunzio pontificio presso l'ONU.

Coinvolto nello scandalo del Banco Ambrosiano di Calvi, lo IOR subì un vero e proprio terremoto: il cardinale Markinkus riuscì a farla franca solo appellandosi all'immunità diplomatica.

Dopo le vicende legate al banco Ambrosiano, al crac e al cardinale Marcinkus, nel 1990 papa Giovanni Paolo II lo ha riformato, affidandone la gestione a persone laiche ma di credenze cattoliche; lo presiede, infatti, Angelo Caloia, professore dell'università Cattolica di Milano, ex presidente del Medio Credito Lombardo e attualmente a capo di due società di Banca Intesa. Ai prelati è riservata una funzione di vigilanza.

Lo IOR ha sede unica in Vaticano. Ufficialmente non ha filiali in nessun altro luogo. Non ha accesso diretto ai circuiti finanziari internazionali. Non aderisce alle norme antiriciclaggio sulla trasparenza dei conti. Il riferimento è la segreteria di Stato vaticana di monsignor Angelo Sodano. Per operare in Europa lo IOR si avvale di due grandi banche, una tedesca e una italiana, i cui nomi non si conoscono. Si pensa a Banca Intesa, della quale lo IOR possiede il 3,37% insieme con la Banca Lombarda e la Mittel (il cosiddetto Gruppo bresciano dei soci), e di Deutsche Bank, ma nessuno lo conferma con certezza.

Oggi lo IOR amministra un patrimonio stimato in 5 miliardi di euro e funziona come un fondo chiuso. In pratica ha rendimenti da hedge fund, visto che ai suoi clienti (dipendenti del Vaticano, membri della Santa Sede, ordini religiosi, benefattori) garantisce interessi medi annui superiori al 12%. Anche per depositi di lieve consistenza.

Secondo un rapporto del giugno 2002 del Dipartimento del Tesoro americano, basato su stime della Fed, solo in titoli Usa il Vaticano ha 298 milioni di dollari: 195 in azioni, 102 in obbligazioni a lungo termine (49 milioni in bond societari, 36 milioni in emissioni delle agenzie governative e 17 milioni in titoli governativi) più un milione di euro in obbligazioni a breve del Tesoro. E l’advisor inglese The Guthrie Group nei suoi tabulati segnala una joint venture da 273,6 milioni di euro tra IOR e partner Usa.

I segreti finanziari del Vaticano vengono conservati nelle Isole Cayman, il paradiso fiscale caraibico, spiritualmente guidato dal cardinale Adam Joseph Maida che, tra l’altro, siede nel collegio di vigilanza dello IOR. Le Cayman sono state sottratte al controllo della diocesi giamaicana di Kingston per essere proclamate Missio sui iuris, alle dipendenze dirette del Vaticano.

In Italia i diritti di voto dei 45 milioni di quote di Banca Intesa (per un valore in Borsa di circa 130 milioni di euro) sono stati concessi alla Mittel di Giovanni Bazoli in cambio di un dividendo maggiorato rispetto a quello di competenza. E quando la Borsa tira, gli affari si moltiplicano. Nel 1998 p. es. non sfuggì a molti l’ottimo investimento (100 miliardi di lire) deciso dallo IOR nelle azioni della Banca popolare di Brescia: in meno di 12 mesi il capitale si quadruplicò, naturalmente molto prima del crollo del titolo Bipop.

Ma il patrimonio dello IOR non è solo mobile. Dell’Istituto si parla anche in relazione alle beghe con gli inquilini di quattro condomini di Roma e Frascati che lo IOR, a cavallo fra il 2002 e il 2003, ha venduto alla società Marine Investimenti Sud, all’epoca di proprietà al 90% della Finnat Fiduciaria di Giampietro Nattino, uno dei laici della Prefettura degli affari economici della Santa Sede, e oggi in mano alla lussemburghese Longueville.

Gli inquilini, però, affermano di sentirsi chiedere il pagamento del canone di locazione ancora dallo IOR, che nei documenti ufficiali compare anche come Ocrot: Officia pro caritatis religionisque operibus tutandis, con il codice fiscale italiano dell’istituto: 80206390587.

Per il 25esimo anniversario di pontificato, Giovanni Paolo II il 25 ottobre 2003 ha ricevuto un assegno da 2,5 milioni di dollari, la rendita di un fondo d’investimento americano da 20 milioni di dollari dedicato a lui, il Vicarius Christi Fund.

Il denaro è gestito dall’ordine cavalleresco cattolico più grande del mondo, nato 122 anni fa nel Connecticut: The Knights of Columbus (I Cavalieri di Colombo), che conta 1,6 milioni di membri tra Stati Uniti, Canada, Messico, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Filippine, Bahamas, Guatemala, Guam, Saipan e Isole Vergini.

Il suo cavaliere supremo, Virgil Dechant, è uno dei 9 consiglieri dello Stato Città del Vaticano e anche vicepresidente dello IOR. Con i 2,5 milioni di dollari regalati a Karol Wojtyla il 9 ottobre 2003, il totale delle donazioni dell’ordine cavalleresco al vicario di Cristo ha superato i 35 milioni di dollari. Nulla, in confronto ai 47 miliardi di dollari del fondo assicurativo sulla vita gestito dai Cavalieri di Colombo, al quale Standard & Poor’s assegna da anni il rating più elevato.

L’ordine investe nei corporate bond emessi da più di 740 società statunitensi e canadesi e solo nel 2002, piazzando polizze sulla vita e servizi di assistenza domiciliare ai suoi iscritti attraverso 1.400 agenti, ha incassato 4,5 miliardi di dollari (il 3,4% in più rispetto al 2001). Una parte delle entrate, 128,5 milioni di dollari, è stata girata a diocesi, ordini religiosi, seminari, scuole cattoliche e, ovviamente, al Vaticano che nel 2002, tra la rendita del fondo del Papa, gli assegni alle nunziature apostoliche di Usa e Jugoslavia, il contributo alla Santa Sede nella sua missione di osservatore permanente all’Onu e quello per il restauro della basilica di san Pietro, ha ricevuto dai Cavalieri di Colombo 1,98 milioni di dollari.

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martedì 14 febbraio 2012

UN SEMPLICE GESTO....O UNA PAZZIA?


pubblicata da Laura Picchetti il giorno martedì 14 febbraio 2012 alle ore 4.33 ·






NON VI INCANTATE A GUARDARE QUESTE
FOTO: HO USATO SARA TOMMASI SOLO
PER RICHIAMAREL'ATTENZIONE ( DEL
RESTO COME HANNO FATTO ALTRI
PER MOTIVI CHE OGGI MI APPAIONO
EVIDENTI IN TUTTO IL LORO SCOPO
INDECENTE ) .... SIA BEN CHIARO, IO ...
SARA... LA CONSIDERO UNA POVERA MALATA, IN BALIA DEI TANTI PORCI
CHE GIRANO IN ITALIA .
Stamattina ero turbata e sono
andata sulla rete a cercare delle
foto del bancomat e ho trovato
queste: ora scosate, ma mi sto
chiedendo alcune cose che mi
sembrano importanti ....cose da
cui dipendono sia la mia sicurezza
che il mio benessere " spicciolo":
ma anche quello di tutti voi.....

Primo: se stamattina andassi
a prelevare soldi e trovassi i
bancomat non funzionanti?

Secondo: se anche domani
mattina tutti i bancomat qui
attorno alla mia casa, fossero
fuori uso?

Terzo: e se scoprissi che l' agenzia dove sono entrata tante volte ...
( sia a depositare che a prelevare soldi.... miei ) chiudessero i battenti?

NON E' , CERTO, SEMPLICE ALLARMISMO ....IL MIO ! ! SI TRATTA DI AVERE LA TESTA
SULLE SPALLE E SAPERE BENE CHE ALLA MIA ETA' NON C'E' LAVORO E NON BASTA
FARSI FARE UNA FOTO IN MUTANDE ....O SENZA MUTANDE ....NE' BASTA METTERSI
AL LATO DI UNA STRADA E TIRARSI SU LA GONNA ... UN TANTINO ... SORRIDENDO
COL POLLICE GIRATO IN SU : un passaggio comunque non te lo darebbe nessuno !

ALLA MIA ETA' BISOGNA ESSERE PREPARATE: AVERE QUALCHE COSA DI PROPRIO..
PER MANGIARE TUTTI I GIORNI ... PER ESSERE AUTOSUFFICIENTI ......... FINO .....
ALLO SPASIMO FINALE .....FINO ALL'ULTIMO RESPIRO .

Ora mi chiedo: ma se neanche la presenza di questi cosidetti tecnici .....
riesce ad evitare che io .... persona ragionevole e posata ....abbia la notte
incubi e sonni agitati , a che servono QUESTI TECNICI ????
Forse ci vorrebbe Maria Antonietta che mi venisse a portare qualche briosce
fragrante... appena uscita dal forno .
Forse invece di stare qui a pestare sui tasti ... farei bene a vestirmi ...uscire
con la mia card , fino a che sono in tempo e prelevare il piu' possibile
di quei pezzi di carta moneta ...colorati ... rettangolari.... fintanto che hanno
valore....magari potrei ficcarli nel pagliericcio o sotto il mattone o meglio
correre a spendermeli tutti, oppure fare un bel viaggio in crociera con
la compagnia costa e andare a depositarli in qualche paradiso fiscale .
Ma allora sarebbe anche giusto trasferirmi .. cambiare nazionalita' ...espatriare
per poter disporre a piacimento del gruzzoletto messo fortunosamente in salvo.
Ed ecco che mi appare la soluzione piu' comoda : quale paradiso fiscale potrebbe
essere piu ' vicino a me ..... che vivo a Napoli ? Ovvio senza dubbio: il Vaticano! !

ED ECCO CHE HO SCOPERTO PERCHE'.. TUTTI I POLITICI, I MANAGERS .... GLI
INDUSTRIALI ,... E TANTI "BENPENSANTI " NON VOGLIONO ..SCONTENTARE
IL CLERO . C'E' UN INTRECCIO TRA CASTE .... POLITICHE E VATICANO CHE
RISULTA MORTALE ... PER LA NOSTRA PATRIA : COMUNQUE LO SI GUARDI ,
DA CREDENTI O DA ATEI... E' UN INTRECCIO MALEFICO ! ! ! !
E NON BASTANO DUE O TRE PRETI D'ASSALTO A CAMBIARE LE COSE. CI VUOL' ALTRO!
In tutto questo la povera Sara c'entra poco : e' stata usata anche da me...
lei ...cometante altre che siedono..... perfino in parlamento: e' stata ed e'
solamente come un volgare specchietto per le allodole.
IL PROBLEMA STA A MONTE: UNA POLITICA PIEGATA AI VOLERI DEI SUPER
RICCHI ..IMPRENDITORI, BANCHIERI, MASSONI E CLERO .



    • COMMENTI:


      SALVATORE:
      LE FOTO A ME NON PIACCIONO MI SEMBRANO UN PO' TRISTI!!!

        • Laura Picchetti em be' a me capitano tanti che commentano senza leggere.....chi sa perche'????

        • Laura Picchetti forse non sanno che il bancomat ad Atene non funziona piu' ..e che questo potrebbe anche succedere da noi.....LORO SI FERMANO ALLE FOTO....E IO LO SAPEVO GIA'....

        • Laura Picchetti PER SALVATORE ....... DI SICURO IO NON VOLEVO RALLEGRARVI......NON NE HO MOTIVO!

        • Annamaria Giulia Vernacchia questa è la triste realtà con la quale bisogna fare i conti, si spera di non arrivare a tanto ma è solo una speranza.....

        • Rosina Cerci
          grazie dell informazione ma pultropo nessuno è più sordo di chi non vuol sentire . e comodo avere i soldi al sicuro a due passi da cosa.i privilegi al vaticano non li toglieranno mai .stiamo attenti il prossimo presidente del consigli sara espressione del vaticano. come ora a piazzato tre ministri. a loro i politici cosa interessa dei soldi che il vaticano non da allo stato . tanto mica li cacciano loro . stanno affamando i cittadini italiani.

        • una reale possibilità....non tanto remota....

        • Tiziana Petrecca
          Laura,chi è Sara Tommasi? Laura, scusami non è x fare l'antipatica, ma lo stato del Vaticano è da sempre un paradiso fiscale, come la Svizzera e i legami con il governo italiano non son nascosti, lo sappiamo bene.
          Se non facessero affari con il Vaticano, non gli darebbero tanti privilegi.
          Da qui, parte la mia ignoranza o indifferenza: i patti Lateranensi non esistono più, il Vaticano è uno stato, a tutti gli effetti , e nemmeno Unione Europea, vero è che lo divide da Roma una linea invisibile, ma se fai un passo e vai oltre quella linea, nemmeno la polizia, carabinieri ecc. italiani hanno più diritto ad arrestarti, non possono entrare, almeno non senza permesso.
          Devono seguire l'iter come per tutti gli altri stati.
          Poi l 'otto per mille non è un obbligo ma donazione.
          Detto questo,giusto per capirci bene, credo che l'italiano abbia una fissazione maniacale verso questo stato, che non è obbligato a considerare, lo si può ignorare.
          Che sia un paradiso fiscale come la Svizzera o altri stati, verso i quali nessuno ha odio o avversione, è il segreto di Pulcinella.
          Cedette Roma all'italia e forse ci sono accordi particolari che non conosciamo, un perchè c'è per tutto, e c'è anche molta confusione, vengono mischiate 2 cose totalmente diverse che bisognerebbe, a parer mio, tenere separate.
          Anche la massoneria ha preso un'altra strada, in principio non nacque come affarismo , lo è diventata poi.
          La massoneria risale al 500, è molti artisti ne facevano parte e furono anche gran maestri, poi con l'illuminismo ebbe più forza, ma per idee di ribellione all'ignoranza e oppressione, poi le cose cambiarono e diventò potere politico.
          Quindi, anche qui, ci sono massoni veri che si richiamano alla vera massoneria di liberazione dell'uomo e la massoneria di delinquenti travestiti da 'bravi' uomini politici-religiosi ecc. Ci son sempre deviazioni.
          Non voglio entrare nel merito della questione che è molto lunga e complicata, ma abbiamo permesso troppo, per ignoranza o per indifferenza.
          In ogni cosa c'è del buono e del cattivo e io non incolpo mai tutti per partito preso.
          Se si vuol per forza legare il Vaticano alla religione, il problema è di chi fa questo errore e ci butta dentro poveri sacerdoti che si fanno in 4, in buona fede, per il popolo e ricchi non sono, altri che continuano la vessazione che nel 600 toccò punte estreme.
          Nessuno fa la scoperta dell'acqua calda, il Vaticano fu costruito con i soldi delle ricche famiglie dal 400 in poi, per i privilegi che dava avere un figlio cardinale.
          Il potere del Vaticano e il papato non è di oggi, quindi ha radici molto profonde.
          Della sua ricchezza non si può dar colpa al tempo odierno.
          Poi il discorso religioso va tenuto da parte ed è qui, l'errore che mi indigna: le offese gratuite alle singole persone, solo perchè parte del clero, che ne sappiamo?
          E' uno stato e fa politica, i papi che, probabilmente si ribellarono, sappiamo bene che furno uccisi.
          Quest'ultimo credo che non abbia miglior fine.Ha accusato la pedofilia di alcuni sacerdoti, consegnandoli anche al tribunale penale italiano-e poteva non farlo.
          Chi l'ha preceduto, lo stesso, e abbiamo visto che fine indegna ha fatto, esposto al mondo, malato e sofferente per vendersi Cristo.
          Vorrei tanto che la gente capisse, che come per tutti gli stati, l'agnello sacrificale esiste sempre.
          Quanto potere ha davvero un papa, quando, intorno a lui, c'è un reale governo che agisce dietro le quinte, come per l'italia che ci sta ammazzando e tutti gli stati occidentali e non.
          Tutti i poteri agiscono vessando la credulità, vendendo parole e parole di finta benevolenza e fiducia.
          La cosa strana, è che le chiese, che 'dovrebbero' appartenere totalmente allo stato del Vaticano, non vengono da loro curate e considerate 'ambasciate' terra intoccabile, come dire? Chi entra lì è in un altro stato. Possiamo dare qualsiasi visione della cosa,ma dove c'è politica, non sciogli i nodi. Vuoi salvare i tuoi soldi?
          Metti siu un offshore,in altri stati, magari proprio come 'bontà verso i poveri e ti porti i soldi man mano via dall'italia. Niente di più semplice. Per quanto mi riguarda, non dono soldi a nessuna associazione religiosa e non, che aiuta in Africa o altrove, e che sicuramente aiuta quei poveri tramite suore e sacerdoti che ci credono davvero.
          Ma è così da sempre e non sarà oggi, né credo domani che le cose cambieranno. Il papa, come tutti i capi di Stato, nostro compreso, non valgono nulla, sono fantocci senza potere alcuno.

        • Tiziana Petrecca Scusa la lunghezza,vogliamo affrontare, qui, discorsi troppo complessi che non possono essere commentati in 160 caratteri.

        • Giovanna Zorzi
          Laura, mi sembra che ti stai rovinando le giornate con tutti questi pensieri! Si, più capitare questo del bancomat, ma non così per caso. Ad Atene hanno incendiato le banche.
          Speriamo che qualcuno non lo faccia anche qui...
          I disordini e le incontinenze si rivoltano sempre verso chi le ha fatte (a meno che non siano programmate, e allora il discorso cambia.. ma non vogliamo essere complottisti).
          A me sembra che in Italia non sia come in Grecia. La situazione là si trascina già da + di due anni. Ti ho detto che io sono pragmatica e mi aspetto da Monti che salvi almeno il salvabile (bancomat compreso) ma tanti gridano e imprecano, sembra che vogliano la rivoluzione...
          Andare in piazza, a manifestare è un diritto, ma scatenarsi nel distruggere.. E poi? Nessuno ti dice che cosa uccederà e sembra che nessuno si chieda chi, come, dove e quando le cose cambieranno in meglio..
          Mai visto una proposta concreta e fattibile. No, meglio una rabbia fredda, calcolatrice, con ragionamento che non lasci spazio ad improvvisazioni ma sempre nell'ambito della legge. Io adesso sto a vedere e mi accontento dell'uovo, alla gallina... ci penserò.
          E tu, se ti senti più sicura, preleva un po' di contante, e magari apri un conto deposito in una seconda banca.
          Non crolleranno mica tutte!
          E poi vorrei dirti qualcosa d'altro ma lo farò in pvt

        • Tonino Frongia aumenta la mia preoccupazione......
            • Laura Picchetti
              a proposito di fissazioni maniacali...... se avete pensato che il vaticano e' una fissazione maniacale....per l'italiano medio....vi devo deludere.....non lo e' affatto....molti non oserebbero neanche pensare .cio' che spesso viene detto qui su facebook....ma " noi tutti " continuamo imperterriti..........perche' non bisogna lasciare la gente nell 'ignoranza e sopratutto.... non bisogna permettere ai vari tromboni del potere....qualunque potere ..di stordirci a suono di fanfaronate....

              2 ore fa ·

            • Laura Picchetti per Giovanna .. non mi rovino le giornate..do loro anche uno scopo....mi piace scrivere cio che penso... mettere gli altri a parte....di cio che mi viene in mente.....e lo faccio creo anche in un modo un tantino fantasioso ...in effetti la mattina comincio a scrivere e da un argomento passo ad un altro liberamente diciamo che faccio delle strane associazioni .... spero non a delinquere....
              2 ore fa ·

            • Laura Picchetti
              PER TIZIANA ....spero che l'aver publicato sul mio blog il tuo commento non ti disturbi troppo.....e' stato molto interessante leggere il tuo punto di vista.....quando vuoi.....sono sempre pronta....a cogliere altri pensieri e altri modi di vedere.....sai io sono stata allevata frequentando scuole tenute da monache .......molto di quanto oggi mi interessa non era assolutamente a disposizione della mia cultura scolastica...

              2 ore fa ·

            • Laura Picchetti un ultima notazione.....io non posso esportare capitali mi servono per il fine vita.....eheheheheheheheh
              2 ore fa ·

            • Giovanna Zorzi Cara Laura.. come si dice, ad ognuno il suo. A me è sembrato che tu rimuginassi con una certa frequenza argomenti che possono essere fonte di stress.. e mi sono un po' preoccupata, ma ora capisco di averti erroneamente interpretata, meglio così! Ognuno di noi cerca di occuparsi delle cose che gli piacciono - interessano, favorendo così il più possibile un vissuto appagato e sereno .
              2 ore fa ·

            • Patrizia Rotta
              Immagino che tu non tema semplicemente che la tua banca chiuda i battenti con baracche burattini e i tuoi soldi depositati col sudore del lavoro, la qual cosa potrebbe anche avvenire ma è remota come ipotesi. Immagino che tu tema che il potere d'acquisto degli euretti dei nostri salari e delle nostre pensioni varranno a breve poco più di carta straccia, sempre che non decidano di dimezzarceli, e dunque varrebbero addirittura meno della carta straccia.
              Suppongo che tu sia pure arrabbiata nera per la cancellazione dei diritti acquisiti in decine di anni di lotte sindacali che questi boccconiani tecnici si apprestano a imporre. E ho pure il sospetto che proprio oggi (con tre giorni di ritardo) l'aver saputo che si "festeggia" a Roma l'ottantreesimo anniversario dei patti lateranensi ti faccia girare le scatole più del solito (a me sì, tanto!).
              E dunque, che dirti: posso solo ribadire ciò che più meno hai espresso tu, cioè che la presa di coscienza di una politica ormai manovrata da finanzieri e banchieri mi inquieta parecchio. E, se mi è permesso, aggiungo che questo neo governo con ministresse piangenti ma dure come l'acciaio, sottosegretari fighetti e figli di papà senza rispetto per i cittadini, quasi tutti di destra, che più di destra non si può, asservita al Vaticano (ma questa non è una novità) non è proprio ciò che avrei auspicato dopo la tanto agognata caduta (dubbia) di Berlusconi....non dico che siamo caduti dalla padella alla brace, ma almeno che siamo sempre sulla graticola si potra dire?

              circa un'ora fa · · 1

            • Laura Picchetti evviva patrizia....
              6 minuti fa ·